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Skill to Do Comes of Doing

12/12/09-10/01/10

Immagine 24

“L’abilità nel fare deriva dal fare”, diceva nel bel mezzo della Rivoluzione Industriale Ralph Waldo Emerson, figura di riferimento della cultura americana. Circa negli stessi anni, il suo contemporaneo William Morris, un pioniere del concetto di design, manifestava il suo rifiuto dell’industrializzazione e della produzione in serie e il suo amore incondizionato per la prassi e per l’artigianato.

Nei quasi 150 anni successivi i processi industriali si sono evoluti criticamente. Oggi molte delle attività che impegnano un designer, dalla progettazione di una sedia alla impaginazione di un libro, si svolgono su un’asse che parte dalla progettazione digitale per concludersi con la produzione in catena di montaggio, escludendo dal processo produttivo qualsiasi intervento manuale.

Esiste però tuttora una nicchia di progettisti tenaci che, pur avendo sostituito al torchio di Morris la fotocopiatrice del loro studio, continuano a lavorare con lo stesso spirito del loro maestro: riscoprire la manualità, sperimentare tecniche inconsuete, ricercare nuovi materiali per dare vita, sensibilità e unicità ai loro prodotti.

Sono giovani designer-artigiani a cui abbiamo chiesto di esporre nella nostra galleria una serie di oggetti fatti con le proprie mani. Il risultato è un temporary shop che mette in mostra (e in vendita) una fantasmagoria di sedie, libri, scarpe, coltelli, biciclette, pantaloni a bretelle e altre cose eccezionali. Skill to do comes of doing è una collezione inimitabile di pezzi di design e un elogio entusiasmato al culto del fare.

Eng.

“Skill to do comes of doing” said Ralph Waldo Emerson, an American philosopher and poet, in the middle of the industrial revolution. In the same period William Morris, a pioneer in the concept of design, expressed his rejection for industrialization and mass production and his love for practice and craftsmanship.

In the following 150 years, industrial processes evolved critically. Today, the majority of the activities which involve a designer (from a chair project to the layout of a book) begin with digital planning and end in an assembly line, leaving out manual intervention from the productive process.

Nonetheless a niche of tenaciuos designers remains, people who, despite replacing Morris’ press with a photocopier, keep working with the same spirit of their master: they rediscover manual skills, they experiment unusual techniques, they look for new materials, everything to give life, sensibility and uniqueness to their products.

They are young designers-craftsmen who have been asked to exhibit their handmade objects in our gallery. The result is a temporary shop which shows (and sells) a phantasmagoria of chairs, books, shoes, knives, bicycles, suspender trousers and many other incredible things. “Skill to do comes of doing” is an incomparable collection of design objects and an enthusiastic praise to the cult of doing.

skilltodocomesofdoing.tumblr.com

Curated by Tankboys & Rujana Rebernjak
with Fabrizio Urettini, Francesca Luise, Ludwig Slezak,
Margarita Navarro, Simona Casarotto

OPENING
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▲ 12 / 12 / 09
▲ XYZ, Via Inferiore 31, Treviso
▲ Ore 18.30

Gallery 1 2 3

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