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Mille stelle per Aurelia

5.11.2011

Mille stelle per Aurelia di Valentina Soster
edizioni Biancopanna

illustrazioni di Pierre Bourrigault

Presentazione del libro
sabato 5 novembre ore 19.00
via Inferiore, 31 – Treviso

MILLE STELLE PER AURELIA nasce dalla fantasia e dalla creatività di Valentina Soster, neo scrittrice trevigiana di 49 anni, da oltre venti responsabile presso il Gruppo Benetton delle collezioni bambino di tutto il mondo. Un’esperienza che le ha permesso di “crescere” in mezzo ai bambini e di conoscere a fondo il loro mondo, nelle sue molteplici sfaccettature.

MILLE STELLE PER AURELIA è una storia per tutte le bambine che amano sognare, perché Aurelia stessa è una bambina sognatrice, romantica e creativa. Aurelia ha un viso tondo come la luna, lunghi capelli neri e due gambette magre magre. Ama leggere favole e disegnare mondi colorati felici. Ed è proprio grazie alla lettura di un libro che Aurelia entrerà in un mondo incantato dove sarà lei, per mille giorni, la protagonista della più bella tra le storie d’amore. Ad accompagnare Aurelia nel suo cammino ci sono le stelle, preziose e romantiche sentinelle della sua storia d’amore.

Aurelia prende vita grazie alle bellissime illustrazioni di Pierre Bourrigault, poliedrico artista francese di adozione italiana che con Valentina conta un’amicizia ventennale. Un tratto semplice, una matita nera che disegna i momenti più importanti della storia, dove è Aurelia, con il suo vestitino fucsia, ad emergere con tutta la sua forza e fantasia.

MILLE STELLE PER AURELIA è un libro creativo anche nel modo di proporsi: dal testo scritto in fucsia, ai dettagli in canetè. Inoltre, una deliziosa borsina di cotone in due varianti – a fiori e a pois – lo confeziona in modo originale. Un doppio regalo per tutte le bambine che, oltre alla lettura di Aurelia, apprezzeranno questo delizioso accessorio.

MILLE STELLE PER AURELIA è edita da “Edizioni Biancopanna”, la neonata casa editrice fondata dall’autrice per la pubblicazione di questa prima opera. Sì, perché Valentina, mamma anch’essa di una “bambina” di 18 anni, promette che Aurelia continuerà a farci compagnia con altre avventure: un progetto editoriale che nasce per “affermare l’importanza delle favole e della loro capacità di farci sognare”.

La presentazione in anteprima di MILLE STELLE PER AURELIA è prevista per sabato 5 novembre a partire dalle ore 19.00, presso XYZ, spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate, in via Inferiore a Treviso. In questa occasione Valentina e Pierre, attraverso la scenografica  esposizione delle tavole originali, racconteranno personalmente ai bambini la storia di Aurelia. Durante la serata, deliziosi pasticcini Biancopanna per tutti!

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Automatic Books: VODUN di Claire Duport

31.10.2011

Automatic Books
VODUN di Claire Duport
presentazione del libro
31 ottobre 2011 dalle ore 18.00
presso Spazio XYZ
via Inferiore, 31 – Treviso

Automatic Books presenta VODUN di Claire Duport, una narrazione illustrata delle credenze e delle pratiche che governano l’universo complesso della religione Voodoo.
La presentazione del libro, inclusa una mostra dei disegni originali realizzati dall’artista, avrà luogo il 31 ottobre 2011 a partire dalle ore 18.00, presso lo Spazio XYZ di Treviso.
Sarà presente l’autrice. A seguire DJ set e cocktail.

Scarica il comunicato stampa.
Per maggiori informazioni e ordini, si prega di contattare: print@automaticbooks.org

VODUN si compone di 24 pagine in bianco e nero e raccoglie i dieci disegni e le altrettante poesie create dall’artista francese Claire Duport in esclusiva per Automatic Books. Il libro esplora l’universo della religione Voodoo, senza la pretesa di creare un inventario scientifico di fatti e figure, quanto piuttosto con l’obiettivo di offrire una personale e intima interpretazione delle paure dei nostri giorni.
“Sono sempre stata affascinata dal misticismo” dichiara Claire Duport. “Mi interessa capire come gli esseri umani tentano di dare una risposta alle domande esistenziali, cercando rifugio nell’esperienza della religione, specchio dei dubbi e delle paure della cultura e della civiltà contemporanea. È interessante studiare come le nostre credenze spesso diventano gli strumenti grazie ai quali riusciamo a superare le difficoltà della vita”. Il Voodoo non è un fatto di sola religione, ma ha un valore antropologico che riguarda la sua funzione culturale all’interno di una specifica organizzazione o struttura sociale. Considerata un’arte per guarire, il Voodoo ha un ruolo centrale nella vita quotidiana di chi lo pratica, per la sua capacità di indagare il senso dell’intera esistenza umana.
Il libro, stampato in Risograph e in edizione limitata di 100 copie, è la personale interpretazione di Claire Duport dell’intima realtà dei rituali Voodoo. Ciascun disegno è una trasposizione pittorica e simbolica dei feticci Voodoo, passaggi sacri tra il mondo visibile degli umani e l’universo invisibile degli spiriti, luogo dove le forze terrestri e quelle spirituali si incontrano. I corpi e le figure dei disegni e delle poesie di Claire Duport sono rappresentazioni metaforiche delle nostre più intime e attuali paure.

VODUN di Claire Duport

24 pagine, 19 x 28 cm
bianco e nero
stampa Risograph
edizione di 100

Claire Duport nata e vissuta nella campagna francese, dopo gli studi in fashion design, si trasferisce a Parigi, dove lavora come stilista e giornalista di moda. Dopo dieci anni nel creative team di WAD Magazine, nel 2010 si trasferisce a New York per dedicarsi alla sua principale passione, il disegno.

Automatic Books è il progetto di editoria indipendente nato a Venezia nel 2009, con lo scopo di produrre libri d’artista in edizione limitata e di realizzare progetti curatoriali. Automatic Books è composto da Elena Xausa, Tankboys (Lorenzo Mason e Marco Campardo) e Tommaso Speretta. Segui Automatic Books su facebook.

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Immigration file #2: Jungle di Henk Wildschut

15.10.2011 – 23.10.2011

Immigration file #2: Jungle di Henk Wildschut
15 – 23 ottobre 2011
a cura di Fabrizio Urettini
in collaborazione con SI FEST – Savignano Immagini Festival

“Fear of the mob is a superstitious fear. It’s based on the idea that there is some mysterious, fundamental difference between rich and poor, as though they were two different races, like Negroes and white men. But in reality there is no such difference. The mass of the rich and the poor are differentiated by their incomes and nothing else, and the average millionaire is only the average dishwasher dressed in a new suit. Change places, and handy dandy, which is the justice, which is the thief? Everyone who has mixed on equal terms with the poor knows this quite well. But the trouble is that intelligent, cultivated people [...] never do mix with the poor. For what do the majority of educated people know about poverty? [...] From this ignorance a superstitious fear of the mob results quite naturally.”

George Orwell, Down and out in Paris and London (1933).

Immigration files
a cura di Fabrizio Urettini
La migrazione di migliaia di persone e di intere popolazioni da un continente ad un altro, effetto di una globalizzazione avanzante, costituisce una questione aperta alla quale ancora oggi sembra non esser data una risposta. Le ragioni di questo esodo sono innumerevoli: la ricerca di un miglioramento delle condizioni di vita, la fuga da aree coinvolte in conflitti bellici o con un futuro incerto, persecuzioni etniche e religiose, in generale la ricerca di un futuro migliore per sé e per i propri figli.
L’Europa, che per secoli ha vissuto in uno stato perenne di guerra, carestie, crolli economici, epidemie e persecuzioni religiose sembra ora essersene completamente dimenticata.
La migrazione ai nostri occhi sembra essersi svuotata di un senso, non riusciamo più a capirla, perché distante dal nostro immaginario quotidiano e dalle nostre vite.
Ci ritroviamo oggi completamente incapaci di relazionarci con un fenomeno di portata epocale, di porci delle domande o di cercare di dare delle risposte.
Immigration files è il titolo di una serie di foto-racconti che, attraverso un approccio deliberatamente concettuale, tentano di raccontare un momento cruciale della storia dell’umanità.

Immigration file #2
Jungle di Henk Wildschut
Nei pressi del porto di Calais c’è un’area di qualche centinaio di metri quadrati conosciuta come “la giungla”. I suoi abitanti hanno viaggiato molte miglia per arrivarvi, e il loro viaggio non è ancora finito. Calais è il punto di partenza per il loro ultimo attraversamento, il più ambito. In migliaia sono giunti dall’Iraq, Afghanistan, Pakistan, Eritrea, Somalia, Sudan e Nigeria in cerca di una vita migliore in Inghilterra, la destinazione dei loro sogni. In attesa dell’opportunità di compiere la lunga traversata, costruiscono i loro giacigli rudimentali: strutture simili a tende, fatte con materiali ricavati dai rifiuti trovati nei dintorni del campo. Il modo in cui questa necessità elementare di ogni esistenza umana prende forma è il leit motiv del progetto fotografico documentaristico che Henk Wildschut ha cominciato alla fine del 2005 e per il quale ha viaggiato spesso verso Calais, la Spagna del sud, Malta, Patras e Roma. L’immagine di un giaciglio è diventata per Wildschut il simbolo della miseria, ovunque in Europa. Mentre i giacigli mostrano poco o niente della vita di chi li abita, diventano comunque l’emblema della ben più ampia storia che sta dietro ad essi: una storia di violenza, paura, desiderio e coraggio.

Henk Wildschut (Harderwijk, Paesi Bassi, 1967): ha studiato presso la Royal Academy of Arts a l’Aia. Le sue fotografie sono state esposte ad Amsterdam, l’Aia, Lagos (Nigeria), Pechino, Shanghai, Sidney. Esegue lavori su commissione per diverse riviste, sia olandesi che internazionali, e lavora presso diverse agenzie di design e comunicazione. Tra le sue principali pubblicazioni: Sondrien (con Raimond Wouda, 2003) e Shelters (Post editino, 2010).

Inaugurazione
sabato 15 ottobre ore 18.30
via Inferiore, 31 – Treviso

Immigration file #2, orari di apertura:
martedì/mercoledì/giovedì/venerdì/sabato
dalle ore 17.00 alle 19.30 (chiuso domenica e lunedì)

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