Olive & Bulloni Ando Gilardi
Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra (1950-1962)
a cura di Fabrizio Urettini
dal 15 novembre 2011 al 27 gennaio 2012
Inaugurazione
15 novembre 2011 ore 18.00
Orari visite
Martedì / mercoledì / giovedì
Dalle 09.00 – 12.30 e dalle 15.00 – 18.30
Venerdì Dalle 15.00 – 18.30
La mostra è a ingresso libero.
Su prenotazione sono possibili visite guidate per gruppi e scuole.
Fondazione Corrente
Via Carlo Porta 5, 20121 Milano
tel/fax 026572627
www.fondazionecorrente.org
info@fondazionecorrente.it
Verrà inaugurata il 15 novembre 2011 la mostra Olive & bulloni. Ando Gilardi. Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra (1950-1962), promossa dalla Fondazione Corrente in collaborazione con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, grazie alla mediazione ed al contributo del curatore Fabrizio Urettini. La mostra prevede l’esposizione di una serie di fotografie storiche realizzate da Ando Gilardi a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e la proiezione del film-intervista Piedi scalzi mani nere. Braccianti e operai degli anni ’50 nei reportage di Ando Gilardi a cura di Giuliano Grasso e due incontri conferenze sul tema della fotografia di reportage in Italia e sulla Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi. Dopo l’importante esposizione allestita nel 2009 alla Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso, la Fondazione Corrente promuove una mostra di opere di Ando Gilardi, illustre fotografo e storico della fotografia, milanese d’adozione.
La mostra, che presenta una nuova selezione dei materiali esposti a Treviso, è una retrospettiva del singolare lavoro di reportage svolto da Ando Gilardi nell’Italia del dopoguerra. Uno sguardo insolito sull’Italia della ricostruzione e dell’inizio del boom, da parte di un testimone contemporaneo.
In mostra saranno esposte 30 fotografie di Ando Gilardi, realizzate dall’artista tra il 1950 ed il 1961 assieme a pubblicazioni e documenti d’epoca, a partire dal periodico “Lavoro”, la rivista della Cgil fondata nel 1948 da Giuseppe Di Vittorio e diretta da Gianni Toti dal 1952 al 1958, di cui Gilardi è stato redattore assieme a colleghi tra cui spiccano i nomi di Lietta Tornabuoni, Franco De Poli, Renato Guttuso e Ugo Attardi. Del percorso espositivo fa parte anche una video intervista ad Ando Gilardi Piedi scalzi mani nere. Braccianti e operai degli anni ’50 nei reportage di Ando Gilardi, curata da Giuliano Grasso, nella quale il fotografo racconta la sua esperienza di inviato speciale fra gli operai delle fabbriche del nord e i braccianti del Mezzogiorno più povero. La fotografia di Gilardi, lontana dall’immagine costruita ed estetizzante del fotogiornalismo d’oltreoceano, si esprime con i modi originali di una esuberante e personale interpretazione dell’iconografia del lavoro. Testimonianza visiva ma soprattutto umana, tramite segni mnemotecnici – come Gilardi ama ridefinire le istantanee di questo periodo – di un’Italia profondamente diversa da quella di oggi.
Comitato Scientifico
Fiorella Mattio (Fondazione Corrente)
Toni Nicolini (Fondazione Corrente)
Elena Piccini (Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi)
Patrizia Piccini (Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi)
Fabrizio Urettini (Associazione XYZ) curatore del progetto
Con il Patrocinio di
La mostra è realizzata con il parziale contributo di
Fondazione Cariplo
Cgil Milano
Gallery 1

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