About
XYZ è uno spazio espositivo plurale, dedicato alle più diverse forme espressive delle arti applicate, dalla progettazione di artefatti visivi a quelli utilitari, secondo tre assi concettuali cartesiani, coordinati ma non esclusivi: la grafica X, il design Y e la fotografia Z.
L’iniziativa nasce dalla necessità di attivare un aggregatore per tutte le forme espressive che coinvolgono più da vicino i nostri comportamenti e il nostro panorama visivo quotidiano, ma che raramente trovano spazio per una esposizione organica nelle gallerie d’arte tradizionali.
XYZ è un’istanza per coinvolgere e attrarre tutti coloro che sono interessati alle arti progettuali applicate, quali strumenti di comunicazione diffusi, accessibili, socializzabili, per offrirne una documentazione critica puntuale, sia come mestiere (o come serio divertimento), sia come approccio positivo al mondo degli artefatti (o come strumento di opposizione).
Ciascuna esposizione, strutturata secondo uno dei tre ideali assi concettuali, rappresenterà un tentativo di mettere in pausa il flusso continuo e caotico della comunicazione, per estrarne un oggetto, un’immagine, una raffigurazione che si considera degna di uno sguardo più approfondito. La rotazione degli eventi e l’intero progetto curatoriale dello spazio (che comprende anche un mini-bookshop aggiornato a ogni esposizione) rappresenterà allora un modo per costruire, approfondire e condividere un lungo discorso sullo stato, l’evoluzione e l’origine della nostra cultura visual-progettuale.
X
Curato da Marco Campardo e Lorenzo Mason, l’asse X è dedicato alla grafica e all’illustrazione: indaga i segni, le superfici e le forme non verbali della comunicazione, rifiutando l’idea di una qualsiasi gerarchia basata su pregiudizali prestigi. Troveranno spazio espositivo le forme più istituzionali e commerciali, così come le espressioni più spontanee, popolari e radicali di grafica, illustrazione e fumetto.
Y
Curato da Simona Casarotto assieme a MN*LS (Margarita Navarro e Ludwig Slezak), l’asse Y rivolge la sua attenzione agli episodi e ai racconti che emergono dalla sequenza incessante dei prodotti industriali presenti e passati, tentando di evidenziare le connessioni inedite e influssi reciproci con altre discipline, cui per sua natura il design fa riferimento. Y osserva i processi e i progetti, non celebra i nomi e si rivolge anche ai territori più sperimentali delle autoproduzioni e della progettazione indipendente di oggetti e ambienti.
Z
Curato da Fabrizio Urettini, l’asse Z si occupa di fotografia e in particolar modo della sua dimensione sociale. L’interesse di Z si rivolge soprattutto alla foto storica, al fotogiornalismo, alla fotografia spontanea (ma anche ad alcuni ambiti della cosiddetta fotografia “artistica”), per esplorare i modi in cui la nostre culture, attraverso l’immagine ottica automatica costruiscono le proprie memorie collettive e individuali e strutturano il proprio rapporto col Reale.
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