26.06.09 – 5.07.09

Per due settimane XYZ verrà preso d’assalto da Canedicoda, che trasformerà la quieta via Inferiore nel suo deposito di oggetti, di stampe, di suoni, di esperimenti tipografici e strumenti musicali. Produzioni seriali e pezzi unici, scrapbook ed eleganti stampe serigrafiche, manufatti artigianali e produzioni industriali, questo è il caotico mondo di Canedicoda, una serie di ossimori che mostrano tutta la sua creatività e potenza espressiva. Non mancate in nessun modo l’inaugurazione che si prospetta come l’evento pirotecnico dell’estate, le opere sono in vendita.
6.06.09 – 21.06.09

Una moschea può essere semplicemente delimitata da pietre che segnano il suo perimetro e rimanere a cielo aperto, come quelle utilizzate dai nomadi per le preghiere nel deserto; essere finemente decorata da mosaici persiani o da maioliche di Iznik; essere edificata con paglia e fango come in Africa centrale o assurgere a patrimonio artistico dell’umanità e a simbolo di amore eterno come il Taj Mahal in India.
Non tutte le moschee sono uguali, ma tutti i musulmani pregano seguendo le stesse regole in qualsiasi moschea si trovino. Ogni fedele può pregare da solo o in compagnia, a casa, sul luogo di lavoro o dentro la moschea.
Nelle nostre città abbiamo visto come seminterrati, appartamenti, negozi e capannoni possano essere adibiti a luoghi di culto, persino un palazzetto dello sport può diventare moschea così come ci è testimoniato dalle foto di Marco Gargano che il 30 settembre del 2008, nel giorno di Id al-Fitr (festa che sancisce la fine del ramadan), è andato a Villorba per documentare il modo in cui vivono la loro fede i musulmani residenti a Treviso.
Fotografie di Marco Gargano
Fotografie opening Silvia Boschiero
A cura di Fabrizio Urettini
Testi di Maria Angela Riva