2.02.12
XYZ
How To Cook A Wolf
Sabato 2 febbraio 2013
dalle ore 19.30
presso
Clinicaurbana, via San Girolamo Emiliani 18, Treviso

Possiamo farci le cose da soli o pagare qualcuno per farle al posto nostro. Non ci sono molte alternative. Tra forni a microonde, cloud, pasti precotti e condizionatori d’aria, lo spirito del nostro tempo sembra volerci sempre togliere le castagne dal fuoco per non farci alzare nemmeno un dito. Salvo naturalmente pagare la bolletta. Ma basta un momento di crisi economica, un blackout, un idraulico in ferie, che ci accorgiamo di quanto siamo esposti, e fragili. Essere autosufficienti dovrebbe essere invece una qualità intrinseca, che anni di cibi premasticati e riscaldamento centralizzato tendono a farci dimenticare. Per iniziare a coltivare nuovamente l’arte di arrangiarsi, l’associazione culturale XYZ promuove una serie di incontri e di workshop.
Il primo appuntamento è How To Cook A Wolf.
Il cibo è forse il primo e principale tema quando si parla di autosufficienza. La preparazione di piatti prelibati partendo da ingredienti locali e autoprodotti, da piante spontanee e alimurgiche, da pollame allevato in maniera naturale e preparato nel proprio giardino è un’importante trasformazione culturale, su cui si stanno cimentando i migliori chef del pianeta, reinventando dalle radici la cultura della cucina. L’evento in programma è una cena durante la quale saranno servite, raccontate e discusse squisite prelibatezze che insegnano l’arte di essere autosufficienti anche a tavola.
Gallery Ph. Clara Vanucci
Leggi il menù
Read the rest of this entry »
2.02.12
Sabato 2 febbraio 2013
dalle ore 15.00
presso
Stazione Ferroviaria, Treviso
Corteo pubblico

…progettare una città ricca di diversità, proprio come accade in natura, lasciando spazio per ciò che è imprevisto o inatteso e, soprattutto, dando ai suoi abitanti la possibilità di intervenire direttamente. Il che significa valorizzare le azioni dei cittadini, ascoltando le loro esigenze e coinvolgendoli nei processi ideativi che trasformano il loro habitat.
Lucien Kroll
Amministrare una città senza condividere le decisioni, ma imponendo le scelte dall’alto non è solo un sistema anacronistico e impopolare, ma anche ridicolo.
Anacronistico, perché l’urban design contemporaneo si basa sul processo partecipativo degli abitanti che vengono chiamati a discutere e a mediare sulle proprie esigenze e sulle proprie aspirazioni. Impopolare, perché non parla per tutti, ma taglia fuori una parte di cittadini, privilegiando gli interessi e gli obiettivi di alcuni gruppi. Ridicolo, perché pretende di governare una realtà che non conosce.
Come quando si dice che di spazi disponibili a Treviso non ce ne sono, mentre studi seri, discussioni pubbliche e workshop hanno portato all’evidenza anche visiva che sono decine in pieno centro gli stabili inutilizzati.
Le azioni urbane si inseriscono nello scollamento tra chi amministra la città e chi ci deve vivere.
ZTL in maniera pacifica, con il lavoro e la creatività, ha riqualificato un luogo sinistro e abbandonato per creare uno spazio pubblico per il quartiere e per le associazioni. Si dirà: ma è illegale. Certo, come Rosa Parks, la ragazza nera che per la prima volta si sedette nei posti dell’autobus riservati ai bianchi perché non c’era spazio per lei. Tutte le innovazioni sociali nascono da azioni spontanee, che mettono in luce un’esigenza comune ampiamente condivisa da tutti.
14.11.12
30 minutes di Jacopo Benassi
a cura di Fabrizio Urettini
in collaborazione con
Talkinass, Clinicaurbana e Fototeca Gilardi
opening
mercoledì 14.11.12 alle ore 19.00
15.11 – 23.11.12 ( chiuso il sabato e la domenica )
presso
ClinicaUrbana
Via San Girolamo Emiliani, 18
31100 Treviso

Tredici ritratti per altrettanti volontari che hanno accettato di mettersi a nudo davanti all’obiettivo di Jacopo Benassi.
30 minuti è il tempo che Jacopo ha dedicato a ciascuno, la presa fotografica come ultimo atto a conclusione di un incontro.
Ad ogni soggetto ritratto è stato chiesto di spogliarsi per produrre una serie di istantanee di corpi nudi, senza pretese estetiche o peggio ancora voyeuristiche.
Mettersi a nudo come metafora di liberazione dal proprio pudore.
Le immagini realizzate a Treviso in questi giorni sono diventate la mostra presentata da XYZ in collaborazione con Talkinass, Clinicaurbana e Fototeca Gilardi
Il progetto 30′ con Jacopo Benassi è supportato anche da un thumblr:
30′ with Jacopo Benassi
Jacopo Benassi ha cominciato la sua carriera come meccanico per poi scoprire la sua vocazione per la fotografia.
Collabora con diverse testate tra le quali Rolling Stone, GQ, Wired, Riders, 11 Freunde, Crush fanzine, le dictateur, e molti altri magazine autoprodotti.
Nel 2009 l’agenzia “1861 United” gli pubblica una monografia monumentale, The Ecology of Image, che Jacopo sostiene di non meritare, nel 2011 un suo artwork diventa il simbolo di Agender, rassegna indipendente di arti visive LGBTI e Queer nel cuore del Pigneto a Roma.
Nel frattempo, con tre amici apre un club di culto a La Spezia, l’ormai leggendario BTomic, dove vive, lavora e propone musica, food, drink, zine e tanta sperimentazione. Lo trovate anche su Talkinass, il suo giornale di bordo dove quotidianamente posta frammenti visivi del suo quotidiano.
In collaborazione con
Talkinass e ClinicaUrbana
Next entries »